Grecia in vespa: la mia luna di miele / 3

11-09-2015

Non piove: hip hip urrà!!
Il pranzo con una semplice e gustosissima insalata greca segna oggi la pausa del nostro viaggio verso Lefkada, prima di sette isole circondate dallo Ionio.

Lefkada è collegata alla terra ferma da un tunnel sottomarino che parte da Préveza. Se vi capita di fermarvi a Préveza fate un giro nelle stradine del centro, vicino al porto, perché offrono tutte scorci meravigliosi. E’ qui che scopriamo l’alter ego greco di Lucio Battisti: Vasilis Papakonstantinou, che ha tradotto ”I Giardini di marzo”. No comment.

In un paio d’ore salutiamo la cittadina e seguiamo la freccia ”Tunnel underwater”. E’ un semplice sottopassaggio in cemento, come una delle nostre gallerie ma con zero umidità sulle pareti. E’ lungo più o meno tre chilometri e il pedaggio in vespa costa 70 centesimi.

In cinque minuti siamo praticamente già arrivati su Lefkada. La nostra destinazione è Nikiana. Fino ad ora abbiamo percorso un centinaio di chilometri e ci sembra già passata un’eternità. La lentezza è un po’ il bello e il brutto di questa avventura: le distanze sembrano raddoppiare di volta in volta, ma allo stesso tempo hai la possibilità di godere di paesaggi mozzafiato e di osservare strade, luci, alberi, capre. Sì, anche le capre.

Ci siamo. Ecco Nikiana. E’ un piccolo villaggio di pescatori sovrastato da decine di hotel, tuttavia la sua semplicità tiene lontana la sensazione di trovarti in un luogo turistico, tutto il contrario di Nidri. Nidri è sette chilometri più a sud e non ci piace affatto. E’ peggio di Margherita di Savoia nei giorni della festa patronale. Però se il tuo viaggio non si ferma sull’isola di Lefkada, Nidri è una tappa obbligatoria perché l’unica agenzia dove si fanno i biglietti per i traghetti si trova qui. Le vetrine che sembrano essere agenzie viaggi sono in realtà solamente un’attrazione turistica per le crociere di giornata. E non chiedete aiuto alla Guardia costiera che non ha nemmeno gli orari delle partenze aggiornati: e menomale che nell’agenzia Dion di Nidri abbiamo trovato due ragazze fantastiche, altrimenti addio traghetto per la Cefalonia!

La nostra permanenza a Nikiana è di 48 ore. Questa volta in tema ‘accoglienza hotel’ ci è andata bene: di solito le stelle delle strutture greche non corrispondono ai fatti, invece il nostro albergo – L’Aliki – è gestito con professionalità, forse perché nelle mani di due olandesi, marito e moglie (anche se il marito ha origini greche). Ci hanno persino regalato una bottiglia di vino rosso, e guardate dove l’hanno messa…

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Dove mangiare a Nikiana? Centomila stelle al ristorante ”Pantazis”, giuro! Si mangia divinamente: pesce, carne, souvlacki, moussaka, tutto!! E si spende massimo 30 euro in due. Eccezionale! Pantazis ci ha fatto prendere un chilo in due giorni! Non solo, grazie a lui (anzi al manager del ristorante, Emmanuel, figlio di Pantazis) abbiamo scoperto uno dei liquori naturali più buoni del mondo, ma non siamo riusciti a tradurre dal greco il nome della pianta. Ahimé, abbiamo perso anche i nostri appunti ma ci salva questa foto. Guardate la foglia vicino al bicchiere e ditemi che diamine è.
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Itinerario gastronomico a parte, su quest’isola il colore turchese dell’acqua toglie il fiato. Spiagge stupende, sia a nord che a sud, da Kathisma a Porto Katsiki (questa è stata proclamata qualche anno fa la spiaggia più bella della Grecia, noi però non ci siamo arrivati perché era troppo lontano e non avevamo moltissimo tempo per vedere tutto). Voi, se potete, andateci, con acqua e cibo a portata di mano perché Porto Katsiki si trova in fondo ad una scalinata abbastanza ripida.

Questa volta, a parte la canzone di Battisti in greco, sono il mare e i sapori di quest’isola meravigliosa a fare da colonna sonora. ”Momenti di trascurabile felicità”, proprio come il titolo del libro che ci ha regalato Angela, una delle nostre testimoni. Grazie Angela (e anche grazie Martina, Martina c’è sempre!)

Alcune foto scattate a Préveza:

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E questa è Kathisma, dove per farmi fotografare sono stata travolta da un’onda alta quanto me:

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3 thoughts on “Grecia in vespa: la mia luna di miele / 3

  1. Marzia bella,perdona questo mio slancio espansivo ma,leggendoti qua e là,è come se ti conoscessi ed è come se avessimo già confidenza…un po’ come funziona con i personaggi famosi quando tu conosci loro ma loro non conoscono te…ecco,mi sembra questa la giusta immagine che giustifica il mio correre e superare tutte le timidezze iniziali che frenano un po’.
    Mi piace leggerti perché il tuo è un tono ironico,mai scontato,descrittivo ma mai noioso,sei attenta ai dettagli e sai con le parole costruire scenografie che diventano immagini da favola.
    Ho letto adesso la terza parte della Vostra luna di miele e già voglio andare indietro a leggere tutto quello che mi sono persa.
    Complimenti
    per le Vostre idee
    per il Vostro bel modo di guardare il mondo
    per la Vostra generosità nel condividere tutto ciò che di più bello state facendo:
    “costruire la vostra Famiglia”.
    A presto e un forte abbraccio a te e Domenico

    Liked by 1 persona

    1. Cara Giusy, grazie. Grazie perché mi hai emozionato. Grazie perché oggi, e ieri di persona, mi hai regalato un sorriso grandissimo e spontaneo e io ho fatto il carico di una dose di energia, che serve sempre. Grazie perché in quanto donna le insicurezze bussano alla mia porta due giorni sì e uno no, ma dopo aver letto questo commento ho dieci motivi in più per respingerle. Grazie perché hai parlato di famiglia e di generosità. Grazie perché quello che dici mi fa capire che sto facendo la strada è quella giusta. Grazie perché mi hai confermato che internet non è solo un mondo virtuale.

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      1. Marzia bella…grazie a te per la tua bellissima energia e per la tua grandiosa intelligenza.
        È verissimo,Internet è un’altra faccia della realtà ma non per questo meno reale …certo che guardarsi negli occhi e sentire il tono di voce della persona che ti sta difronte è un’altra cosa,però è anche vero che scrivere alcune parole è un po’ più facile che dirle…ma io quello che ti ho scritto te lo dirò a voce quando ci rincontreremo .

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