Parlano di noi, ma intanto noi ci sposiamo sul serio

Tra la folle notte di Miley Cyrus e le 12 zone inaspettate che possono dare piacere ci siamo anche noi: Vanity Fair parla del nostro matrimonio sostenibile, svelando alcuni dettagli. Niente riso, mandorle confettate con il metodo federiciano e poi il glamping che – vi chiedo ironicamente- dopo ‘apericena’ diventerà la parola più amata del 2016?

Risveglio nel bel mezzo del Parco dell’Alta Murgia con gli amichetti di sempre e prima notte da marito e moglie in tenda. Volevo un matrimonio indimenticabile, bello ed elegante ma allo stesso tempo pensato consapevolmente e, anche grazie all’aiuto di poche persone, il sogno sta per essere realizzato.
vanityfair
Sta di fatto che tra cinque giorni mi sposo, mi sposo sul serio. E’ questa per me e per Domenico la vera notizia.

Ora mi rivolgo a tutti i partecipanti e agli ospiti del ricevimento: adesso tocca solo sostenerci emotivamente e, se potete, anche logisticamente. Per il resto pensate a farvi belli e, smoking o abito rustico a parte, indossate la felicità e vedrete che sarà bellissimo.

Infine, siccome il tempo stringe e la tensione aumenta insieme a tutti gli infiniti preparativi, vi elenco tutto ciò che succederà e quello che sarà necessario portare con voi.

– Venerdì 4: PreWedding
Appuntamento alle 20.30 di fronte il Teatro Garibaldi di Bisceglie.
Costume da bagno, telo e mise da aperitivo in spiaggia.
Se non volete che sparga cipolle sulla vostra pelle, portate con voi l’Autan.

– Sabato 5: Ci sposiamo!
Appuntamento alle 16.15 di fronte al Beverly per i biscegliesi, alle 17 per i canosini a casa della sposa.
FATE CARSHARING!!
Cosa serve:
Scarpe comode e giacca per la sera;
Tenda, cuscino, sacco a pelo o coperta;
Un elemento per ‘arredare’ la vostra tenda e adattarla all’evento (lanterna, ombrellino, tavolino, eccetera);
Cambio per il giorno dopo (è probabile che al risveglio ci si sposti verso la costa, munitevi di costume da bagno).

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Non voglio che sia solo un evento

Confetti: ci sono.
Chili da perdere: meno uno.
Lo sposo: si sente sempre più coinvolto.

E’ vero: il matrimonio si fa in due. E’ anche vero però che sono pochi gli uomini dotati di creatività femminile, anche se è bello vedere il tuo uomo scoprire la differenza tra raso e gros. Ma se le cose si fanno in due, come gli allestimenti, la cosa può risultare un’avventura entusiasmante e piena di soddisfazioni. Per esempio, ricordate gli inviti cuciti a mano? Nana e Kedy mi hanno inviato questa fotografia per dirmi che hanno trovato come fare un uso creativo dei turbanti. Carino no?

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Ma attenzione. Inventare, personalizzare è stupendo, ma non sottovalutate il coinvolgimento emotivo di entrambi perché tutto ruota intorno solo ed esclusivamente alle due persone che hanno deciso di fare – come direbbero alcuni amici – la cazzata più grande della loro vita, coinvolgendo in questa scelta i loro cari, amici frikkettoni e radical chic, amici all’estero e lavoratori seri, tutti costretti ad acquistare vestiti e scarpe che useranno una volta nella vita, a prenotare biglietti aerei per raggiungere gli sposi, a mettere da parte i soldini per il regalo. Va bene amici miei, lo ammetto: siamo io e Domenico i responsabili di tutti gli scleri che avvengono negli ultimi tempi.

Nel mio caso, nel nostro caso, ricordatevi che vi vogliamo bene e soprattutto che abbiamo deciso di fare questo passo per noi, ma di festeggiarlo con voi. Quel giorno tutti i nostri ospiti saranno protagonisti e testimoni di un atto che la legge ha chiamato matrimonio, ma che ha sempre e comunque la forma, i colori e i sapori dell’amore.

Il 5 settembre non voglio che il mio matrimonio sia solo un evento, ma immagino che sia la festa dell’amore, fatta di emozioni, facce belle e sorridenti, con o senza pioggia chissenefrega! Non venite impettiti e diffidenti su chi siederà al vostro fianco, ma portate con voi la curiosità e l’entusiasmo di un bambino (un bambino autorizzato a bere alcol, ma senza esagerare eh).

Ecco perché allora l’intenzione è di lavorare affinché questo matrimonio sia speciale e non fine a se stesso: questo porterà me e il mio uomo ad avere il 5 settembre la quantità raddoppiata di capelli bianchi, ma non importa, tanto il bianco fa pandan 🙂

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PS: Un abbraccio speciale agli amici Alessandra e Peter che si sposeranno il 18 settembre, a Lucia e Antonio che si sposeranno tra un anno e a Diana e Giovanni e Tiziano e Marika che si sono già sposati 🙂

Peter e Ale mentre si divertono a prenderci in giro via Whatsapp
Peter e Ale mentre si divertono a prenderci in giro via Whatsapp

Tessuti, timbri e carta riciclata: ecco gli inviti

Creatività? Ce l’ho. Soldi? … un po’ meno.

Donne, se volete organizzare il vostro matrimonio in Puglia – curato nei dettagli, buon cibo e location da paura – fate prima a scegliere come marito un magnate russo. E Domenico non è né russo né magnate. Però, a differenza di tanti uomini, lui si fida delle mie idee e collabora tirando fuori qualche piccola genialata, seppur raramente.

Tornando ai soldi, che scarseggiano un po’ ovunque, posso garantirvi che ci sono dei costi che si possono abbattare, e potete immaginare come. Per cui rimboccatevi le maniche e mettetevi al lavoro, tanto l’idea di festeggiare con un pic-nic ai genitori italiani (soprattutto meridionali) non andrà mai a genio, e con ogni probabilità risponderanno: ”Fallo al compleanno di tuo figlio”.

Ed ecco che tutta la responsabilità cade su di voi, mie care donne. Ma fidatevi, posso garantire che ogni goccia di sudore può trasformarsi in emozione: vuoi mettere il valore e la bellezza che ha un matrimonio organizzato e pensato interamente da te, il tuo uomo e pochi intimi piuttosto che un evento lasciato in mano a wedding planner?

Prendete questo blog, per esempio. Un piccolo spazio dove custodire e diffondere riflessioni e momenti di un periodo che, ”nella gioia e nel dolore” (cit.), segnerà la mia vita. Così ho pensato di provare a salvare il mondo anche nel giorno del mio matrimonio, evitando sprechi inutili e diffondendo allegria.

Per questo gli inviti sono stati stampati su carta riciclata, color avana, e rivestiti di un dettaglio coloratissimo e cucito a mano: una sorta di turbante, pensato per rivestire bottiglie di vino, vasi oppure, le donne più esuberanti, possono indossarlo come giarrettiera.

Inviti

Gli uomini single hanno un papillon, anche questo interamente fatto a mano.

Papillon foto 2(6)foto 1(6)

Le partecipazioni sono delle cartoline, il cui francobollo è stato ricavato dagli scarti dei ‘turbanti’. Il tutto al profumo di lavanda. Infine, c’è la foglia di una quercia, albero che simboleggia la forza, l’eternità, la famiglia. Abbiamo chiesto al nostro amico Michelangelo Manente di disegnarla per noi, ed è stato bravissimo!! Bene, vi piacciono? Dite sì, vi prego, già devo perdere due chili…

foto 4(7) foto 3(7) foto 2(7) NB
Chiediamo cortesemente ai nostri ospiti:
– di non indossare abiti scuri
– alle signore sono banditi tacchi a spillo: solo scarpe comode
– di munirsi di giacca/maglioncino per la sera

Quasi sposi: il giorno della promessa

Dichiarazione in tutte le salse, scelta del luogo e della data, il vestito, le scarpe, l’elenco degli invitati, gli inviti, il menù, la playlist… insomma, il matrimonio – seppur in tempo di crisi – dura più di un viaggio intorno al mondo.

Ma ci siamo quasi e, meravigliosamente a un mese dal giorno stabilito, abbiamo pubblicato ufficialmente le nostre intenzioni di fronte all’ufficiale di stato civile del comune di Bisceglie, città di residenza. Fino a questo momento non avevo la più pallida idea di cosa fossero le pubblicazioni, pensate che la mia amica Marina mi ha preso in giro dicendomi che tra un mese mi arriverà un volume enciclopedico a casa. Invece sapete cosa significa? Semplice: se qualcuno intende opporsi al mio matrimonio con Domenico deve farlo ora, avete 13 giorni, oppure potete rapirmi.

Ma la vera notizia è che ho pianto tutto il giorno, e non di certo per la commozione. Un grande pianto liberatorio, uno sfogo. Sì, mi sono sfogata per benino incolpando (ovviamente) Domenico di tutto lo stress accumulato. E devo dire che ho fatto bene, piangere funziona!

Per cui, il mio consiglio per il giorno della vostra promessa è di dare sfogo alle lacrime, tanto poi c’è spazio solo per le coccole.

Ah, gli inviti sono pronti. Colorati, profumati e soprattutto cuciti a mano. Ve li mostro nel prossimo post. Stay in love!! 🙂